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Fra il Ghisallo e il Muro di Sormano

Dove dormire sul Lago di Como con la bici

Si parte dalla porta, la bici dorme al chiuso e il furgone resta dentro il cancello

Il santuario della Madonna del Ghisallo sopra Magreglio
La Madonna del Ghisallo: 754 metri, quattordici chilometri da qui

Chi viene a pedalare sul Lago di Como si accorge presto di una cosa: dormire in riva al lago è bello da vedere ma scomodo da pedalare. Sul lungolago si esce nel traffico, si perde mezz'ora prima di trovare la prima salita e alla sera si cerca un posto per la bici che quasi mai c'è. Villa Galli sta dall'altra parte del problema: a Caslino d'Erba, dentro il Triangolo Lariano, in mezzo alle salite che i ciclisti vengono a cercare da tutta Europa.

Il Muro di Sormano è a otto chilometri dal cancello, la Madonna del Ghisallo a quattordici. Vuol dire che si esce di casa già in tenuta, si scalda sulle prime rampe della Valassina e dopo venti minuti si è nel vivo del giro: niente bici caricata in macchina, niente trasferimenti, niente parcheggi da cercare al ritorno. È il motivo per cui chi torna una seconda volta quasi sempre ci torna con gli amici.

La villa è una dimora d'epoca con parco e piscina, non un ostello per sportivi: le camere sono ampie, i muri spessi e la sera non si sente nulla. Ma il resto è pensato per chi arriva con due ruote, perché è quello che ci chiedono da anni gli ospiti che vengono qui in primavera e in autunno.

Perché i ciclisti scelgono questa base

Le salite iniziano fuori dal cancello. Sormano, Colma, Ghisallo, Valbrona, Alpe del Vicerè: sono tutti giri che partono e finiscono qui. Puoi fare una salita corta prima di cena o un anello di sei ore, senza mai rimettere la bici in auto.

Panorama dal Ghisallo verso il ramo di Lecco
Dal piazzale del Ghisallo si vede tutto il ramo di Lecco

La bici dorme al chiuso, il furgone dentro il cancello. La bici non resta in strada né in un cortile aperto: c'è uno spazio coperto e chiuso all'interno della proprietà, dove entri con la bici a mano. Chi arriva col furgone tecnico o col carrello portabici trova un parcheggio privato e recintato, non un posto lungo la via: puoi lasciare dentro ruote, borse e attrezzi senza svuotare il mezzo ogni sera.

La stanza dopo la salita. Camere ampie, parco dove stendere la maglia, piscina per le gambe e silenzio la sera. Dopo cinque ore di sella conta più di qualsiasi altra cosa, e vale anche per chi in bici non ci sale e ti aspetta a casa.

Anche fuori stagione. Marzo, aprile, settembre e ottobre sono i mesi migliori per pedalare qui: caldo sopportabile, strade libere dal traffico estivo, luce buona fino a tardi. Sono anche i mesi in cui trovi posto più facilmente e in cui il lago costa meno.

Bici e furgone: dove stanno davvero

Ciclisti in gruppo alla partenza di una granfondo
In primavera e in autunno la valle si riempie di gruppi
  • Rimessa coperta e chiusa nella proprietà, non un ripostiglio esterno: la bici entra a mano e resta all'asciutto.
  • Parcheggio privato recintato per furgoni tecnici, van dei team e carrelli portabici: si entra dal cancello e ci si chiude dietro.
  • Spazio per sciacquare la bici e per le piccole riparazioni, con acqua a disposizione.
  • Presa per ricaricare le batterie delle e-bike, da segnalare quando prenoti.
  • Per i gruppi: diccelo prima, così riserviamo lo spazio giusto in base a quante bici e a che mezzo arriva.

Non è un servizio da elencare in fondo alla pagina: è la ragione per cui la maggior parte dei ciclisti ci scrive prima di prenotare. Se avete otto bici e un van lungo cinque metri, ditecelo nel messaggio: vi confermiamo lo spazio prima che paghiate.

Il Ghisallo, a venti minuti da qui

Biciclette storiche appese al soffitto della cappella del Ghisallo
Dentro la cappella, le bici dei campioni appese al soffitto

La Madonna del Ghisallo è il santuario patrono dei ciclisti: sta a 754 metri, sopra Magreglio, e ci si arriva da Bellagio con dodici chilometri di salita o dal versante di Asso con pendenze più regolari. Dentro la cappella ci sono le biciclette dei campioni appese al soffitto, le maglie, le foto di chi non è tornato: è un posto che mette in soggezione anche chi del ciclismo non sa niente.

Accanto alla chiesa c'è il Museo del Ciclismo, aperto tutto l'anno tranne il martedì, con le bici che hanno fatto la storia del Giro e del Tour. Sul piazzale, davanti al monumento al ciclista, c'è la vista che tutti fotografano: il ramo di Lecco che si apre in basso e le Grigne di fronte.

Da qui il giro classico prosegue verso Bellagio e torna lungo il lago fino a Onno e Asso: sono circa settanta chilometri con millecinquecento metri di dislivello, un'uscita piena ma alla portata di chi pedala con regolarità. In e-bike la stessa cosa diventa una gita di mezza giornata.

Il Muro di Sormano, quello vero

Le pendenze dipinte sull'asfalto del Muro di Sormano
Il Muro di Sormano: le pendenze scritte metro per metro

Il Muro è un chilometro e settecento metri di asfalto stretto con pendenze che arrivano al 25%: fu chiuso alle corse negli anni Sessanta perché i corridori scendevano dalla bici, e riaperto nel 2012 per il Giro di Lombardia. Sull'asfalto sono scritte le pendenze metro per metro e le frasi dedicate ai campioni: si sale guardando in basso, ed è meglio così.

Chi non se la sente non rinuncia al giro: la strada normale della Colma porta esattamente allo stesso punto con pendenze umane, e in cima ci si ritrova tutti. Da Villa Galli l'attacco del Muro è a otto chilometri, quindi ci si arriva già caldi e non congelati come chi parte da lontano.

La discesa verso Nesso, con il lago che compare a ogni tornante, è il pezzo che gli ospiti raccontano al ritorno. Da lì si rientra lungo la statale fino a Erba, oppure si allunga fino a Bellagio se le gambe tengono.

Le salite, dalla porta di casa

Il Museo del Ciclismo del Ghisallo con le bici da corsa
Il Museo del Ciclismo, accanto al santuario
  • Muro di Sormano — circa 8 km. Un chilometro e settecento metri con pendenze fino al 25%: la salita più dura e più famosa del lago, ripresa dal Giro di Lombardia.
  • Madonna del Ghisallo — circa 14 km. Il santuario patrono dei ciclisti a 754 metri, con il Museo del Ciclismo e le maglie dei campioni.
  • Colma di Sormano — la variante lunga e regolare per chi vuole pedalare senza spaccarsi le gambe sul Muro.
  • Anello del Triangolo Lariano — Asso, Bellagio, Onno e ritorno: il giro classico, con il lago sempre di fianco.
  • Alpe del Vicerè e Valassina — percorsi più dolci per le giornate di scarico o per chi viaggia in coppia con ritmi diversi.

Cinque giorni, cinque uscite diverse

I portici del santuario del Ghisallo con vista sulle montagne
I portici del santuario, punto di sosta di ogni salita

La zona regge tranquillamente una settimana senza mai ripetere lo stesso percorso. Il primo giorno conviene un giro corto per capire le gambe: Caslino, Canzo, il Lago del Segrino e ritorno, quaranta chilometri quasi piatti attorno all'acqua. Il secondo si sale al Ghisallo dal versante dolce e si scende su Bellagio per il traghetto.

Il terzo giorno è quello del Muro, da fare al mattino presto quando la strada è vuota. Il quarto si va lunghi: anello del Triangolo Lariano completo, Asso, Bellagio, Onno, Valmadrera, con il lago sempre a fianco. Il quinto, se le gambe chiedono pietà, c'è l'Alpe del Vicerè sopra Albavilla, boschi e panorama senza pendenze cattive.

Chi viaggia in coppia con ritmi diversi trova qui il compromesso che sul lungolago non esiste: uno va al Ghisallo, l'altro prende il treno per Como o resta in piscina, e a metà pomeriggio ci si ritrova in giardino.

Arrivare con il furgone, con l'auto o in treno

Una bicicletta d'epoca esposta al museo del Ghisallo
Un secolo di ciclismo, a venti minuti dalla villa

In auto si esce a Erba dalla superstrada Milano–Lecco e in dieci minuti si è al cancello: niente attraversamento di Como, niente coda del lungolago nei fine settimana. Il furgone entra in cortile e resta lì, chiuso dentro la proprietà, per tutta la vacanza.

In treno la stazione di Caslino d'Erba è a cinque minuti a piedi, sulla linea di Milano Cadorna: molti ospiti stranieri atterrano a Malpensa, prendono il treno con la bici al seguito e non toccano un'auto per tutta la settimana. Da Milano centro si arriva in poco più di un'ora, come una lunga corsa di metropolitana.

Le distanze da Villa Galli

Como: 15 km Bellagio: 20 km Lecco: 20 km Milano: 50 km (treno diretto) Erba: 5 km Stazione di Caslino d'Erba: 5 minuti a piedi

Il Lombardia passa di qui

Il piazzale del santuario del Ghisallo con i ciclisti
Il piazzale del Ghisallo, ritrovo di tutte le salite

La classica di ottobre attraversa queste strade e sale al Ghisallo: nei giorni della corsa la zona si riempie di appassionati che vengono a vedere il passaggio dal vivo, spesso arrivando in bici la mattina stessa. Se vuoi esserci conviene prenotare con mesi di anticipo, perché in quel fine settimana la disponibilità sparisce in tutta la valle.

Fuori dai giorni di corsa resta comunque il pellegrinaggio quotidiano: al Ghisallo si sale tutto l'anno, anche a dicembre, e nel piazzale trovi sempre qualcuno che ha appena finito la salita e si toglie i guanti. È il posto dove i ciclisti si parlano anche senza conoscersi.

Domande frequenti

Dove lascio la bici la notte?

Al chiuso, dentro la proprietà: uno spazio coperto e chiuso a chiave, non la strada né un cortile aperto. Diccelo quando prenoti, così lo prepariamo per il numero di bici che portate.

Posso arrivare con il furgone del team o il carrello portabici?

Sì. Il parcheggio è privato e recintato all'interno della proprietà, quindi puoi lasciare il furgone carico e il carrello senza scaricare tutto ogni sera. Segnalaci l'ingombro quando prenoti, così ti riserviamo lo spazio adatto.

Quanto è dura la salita al Muro di Sormano?

Molto: circa 1,7 km con tratti al 25%, per questo è famosa. Chi non se la sente sale dalla Colma, che porta allo stesso punto con pendenze normali.

Si può arrivare in treno con la bici?

Sì. La stazione di Caslino d'Erba è a cinque minuti a piedi, sulla linea da Milano Cadorna: molti arrivano in treno con la bici al seguito ed evitano del tutto l'auto.

Va bene anche per e-bike?

Sì, e anzi con l'e-bike il Ghisallo e la Colma diventano alla portata di tutti. Segnalaci se ti serve una presa per ricaricare la batteria.

Foto dei luoghi: Zairon (CC BY-SA 4.0) · Bramfab (CC BY-SA 4.0) · Nicola (CC BY-SA 3.0) · Mario Cerchiai (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons

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Le pagine che gli ospiti leggono prima di prenotare: cosa c'è intorno, come si arriva e dove si dorme.

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